RESIDENZIALE & COMMERCIALE

Caldaia e bollino blu: tutto quello che devi sapere per vendere e acquistare casa senza rischi

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Chi vende un appartamento deve tenere conto di una serie di oneri a suo carico: é infatti importante che la documentazione relativa all’immobile sia in ordine al momento dell’atto. Se ad esempio all’interno della casa é presente una caldaia, il proprietario dovrà fornire all’acquirente il cosiddetto “bollino blu”. Ma non tutte le caldaie sono uguali ed é bene conoscere la propria per capire quali sono le tempistiche e i costi di manutenzione relativi.

Innanzitutto ci dobbiamo chiedere cos’é questo bollino blu e quando va fatto? Ma soprattutto, é obbligatorio e quanto costa? Partendo dal presupposto che si tratta di un documento necessario ad assicurare la sicurezza degli inquilini, iniziamo a districarci in tanta burocrazia che potrebbe sembrare noiosa, ma che risulterà davvero imprescindibile!

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Il bollino blu é il certificato di revisione da allegare ad ogni impianto termico con caldaia come previsto dal D.Lgs 311/06. Si tratta quindi di una certificazione obbligatoria che attesta il corretto funzionamento termico, energetico, di sicurezza e di inquinamento dell’oggetto in essere.

Tale certificazione deve essere rilasciata da un tecnico esperto del settore solo dopo aver effettuato un attento collaudo (analisi sui fumi di scarico e sul corretto funzionamento dell’impianto). A questo punto il bollino verrà apposto alla documentazione della caldaia.

La legge prescrive una diversa periodicità a seconda del tipo di caldaia installata in casa. Il controllo infatti andrà effettuato: ogni 4 anni se la caldaia ha meno di 8 anni ed é di potenza inferiore ai 35 kW; ogni 2 anni per le caldaie più vecchie di 8 anni o all’interno dell’abitazione; annualmente per quelle centralizzate e alimentate a combustibile solido o liquido.

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Ma chi deve farsi carico di tale onere? In caso di vendita dell’immobile fornire il bollino blu é tra i doveri del venditore che dovrà presentare la documentazione in ordine e aggiornata. Nel caso di un immobile in affitto l’onere del bollino blu spetta all’affittuario in quanto rientra nella cosiddetta manutenzione ordinaria dell’impianto.

In caso di mancato controllo si va incontro a multe fino a 3000 euro. È bene quindi, per ragioni economiche e di sicurezza, che sia l’acquirente sia il venditore siano informati su tutta la documentazione necessaria. Per questo l’occhio esperto e la guida dei professionisti di Progeacasa potranno rivelarsi fondamentali anche in questo caso.

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