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QUADRARO Via dei Quintili a 700 mt dalla Fermata Metro Porta Furba/Quadraro all'interno di un grazioso e tranquillo comprensorio disponiamo di un bilocale di 50 mq sito al piano terra con entrata indipendente e composto da ingresso, soggiorno a vista con angolo cottura, camera matrimoniale, bagno. L'appartamento risulta in ottimo stato di manutenzione e dotato di portoncino blindato, infissi in alluminio, impianto termico autonomo ed è libero subito per il rogito. Ottimo per giovani coppie o anche come investimento.
POSIZIONE E CENNI STORICI: Il Quadraro è posto fra la via Tuscolana e la via Casilina dopo la Porta Furba che lo separa, attraverso una breve salita, dalla zona dell'Arco di Travertino e la via del Quadraro - Piazza dei Consoli. Popolazione: 28.000 abitanti. Verso gli anni dieci - venti, iniziò la sua costruzione per come ancora oggi lo si può osservare. Il toponimo Quadraro indica oggi l'area dove sorge l'insediamento urbano più antico della zona, circoscritto dalle vie Tuscolana, Casilina e di Centocelle. Questo insediamento risale all'inizio del '900 ed era una lottizzazione piuttosto ben progettata che aveva prodotto una struttura urbanistica basata su villini di due, o al massimo tre, piani con attorno un'area verde di 2.000 2.500 metri quadri. Negli anni precedenti la seconda guerra mondiale, il Quadraro vide un'importante crescita. Considerato dal Governatorato di forte importanza per lo sviluppo della città verso i Castelli Romani, al Quadraro vennero realizzati due cinema di III Visione e dopo la costruzione degli stabilimenti cinematografici, inaugurati nel 1937 da benito Mussolini, la zona venne sempre più frequentemente indicata con il termine 'Cinecittà', e così il quartiere che sorse attorno con molte osterie e trattorie spesso frequentate dagli attori e dalle maestranze della nuova città del cinema. Durante la seconda guerra mondiale il quartiere era definito 'nido di vespe' dai tedeschi, a causa del disprezzo verso tedeschi e fascisti nella zona, abitata da fasce di popolazione povera e da sfollati delle zone del fronte. Era tanto antifascista che si diceva che, per sfuggire dai tedeschi, 'o vai al Vaticano o al Quadraro'. Il seguente rastrellamento non fu che il modo per liberare la zona sud-orientale di Roma dalle masse comuniste, per facilitare l'eventuale ritirata tedesca. Il 17 aprile 1944 l'esercito tedesco rastrellò per rappresaglia il quartiere e oltre 900 uomini furono deportati in Germania. Alla fine del conflitto solo la metà di questi fece ritorno a casa. Negli ultimi mesi della guerra il Quadraro fu meta di moltissimi immigrati dalle città bombardate come Cassino e di sfollati dalla Roma più centrale, obiettivo dell'assalto degli alleati. Questo comportò il sorgere di case e casette, il più delle volte costruite con mezzi di fortuna, che riempirono i lotti non ancora edificati e molti spazi dei giardini e degli orti, dando al Quadraro un aspetto più di 'borgata' che di quartiere. Questo processo di edificazione spontanea ebbe poi il suo apice negli anni dopo la guerra fino agli anni sessanta e in misura minore, settanta. Attualmente il Quadraro sta vivendo un periodo di recupero e rivalutazione dei suoi aspetti storici e urbanistici. È stato definito un 'paese nella città'.
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